Pietro Taranto

Pietro Taranto, capitano di lungo corso, è al suo secondo libro. Si tratta di una raccolta di racconti.

L’OMBRA

(tratto dal libro)

L’ombra era davanti.

Il cavaliere, forte della sua corazza, sguainò la spada e brandì un tremendo fendente.

L’ombra si spaccò in due.

Il cavaliere, contento per la vittoria, rinfoderò la spada e si tolse l’elmo, per meglio godere il suo trionfo.

Grande fu la sorpresa, quando vide che l’ombra si era moltiplicata.

Il cavaliere sguainò di nuovo la spada e brandì con violenza fendenti a dritta e a manca.

L’ombra cadde in frantumi.

Ansante, il cavaliere, prima di rinfoderare la spada, attese che le ombre svanissero.

Attesa inutile: le ombre si moltiplicarono ancora, e si moltiplicarono fino a diventare uno sciame impazzito, che ronzava sopra la sua corazza.

Furioso, il cavaliere, e cieco d’ira, sgomento e impaurito, brandì fendenti alla cieca, con grande forza.

La spada roteava nell’aria con sibilo di vento.

Le ombre, colpite, cadevano e si moltiplicavano; più il cavaliere colpiva, più le ombre si moltiplicavano.

Alla fine le ombre erano tante, e il cavaliere era stanco: cadde a terra con rumore di ferraglia.

 

 

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro” (Umberto Eco)